La Matematica nel 1600

30/10/2004 12.04.00
La Matematica nel 1600
Luisa e Elisa 3Alc

Dopo il Rinascimento fu l’Europa a determinare lo sviluppo della matematica. I primi progressi rilevanti, a partire dai tempi di Archimede e Apollonio, vennero compiuti durante il XVII secolo che si aprì con la scoperta dei logaritmi da parte del matematico scozzese John Napier. Lo sviluppo della teoria dei numeri, trascurata dal Medioevo in avanti, illustra come i progressi del XVII secolo poggiassero sulle basi delle conoscenze dell’antichità. Fu l’Aritmetica di Diofanto che stimolò Fermat a portare un grosso impulso alla teoria dei numeri; infatti il più importante contributo del matematico francese fu un’affermazione scritta a margine della sua copia dell’Aritmetica, secondo cui non esisterebbe alcuna soluzione dell’equazione a^n+b^n=c^n con a, b e c interi positivi per valori di n maggiori di 2. Questa proposizione, nota come l’ultimo teorema di Fermat, impegnò numerosi matematici e fu l’argomento di importanti lavori nel campo dell’algebra e della teoria dei numeri. Nell’ambito della geometria pura si ebbero nel corso del secolo due importanti scoperte. La prima venne dalla pubblicazione del Discorso sul Metodo di Renè Descartes, che conteneva i primi importanti studi sulla geometria analitica e che fornì la basi per gli studi matematici iniziati intorno al 1600 da Isaac Newton. La seconda importante conquista della geometria avvenne nel 1639 quando l’ingegnere francese Gérard Desargues pubblicò gli studi che lo avevano condotto alla scoperta della geometria proiettiva. Sebbene questo lavoro fosse stato apprezzato da René Descartes e dal filosofo e scienziato Blaise Pascal, l’eccentricità della terminologia adottata e il fatto che fosse stato pubblicato solo dopo i lavori di Cartesio sulla geometria analitica ritardò la presa di coscienza della sua importanza. Un passo estremamente importante fu poi la nascita della teoria delle probabilità, inaugurata in un carteggio tra Pascal e Fermat a proposito di un problema di gioco d’azzardo, chiamato il problema dei punti. L’evento matematico più importante del secolo XVII comunque fu senza dubbio la nascita, tra il 1664 e il 1666, del calcolo infinitesimale, differenziale e integrale per merito di Newton. Per questa scoperta egli si avvalse dei precedenti studi dei suoi connazionali John Wallis e Isaac Barrow, e del lavoro di alcuni matematici europei come Cartesio.

Fonte: Microsoft Encarta



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