Richiesta di aiuto online…

postato da maria teresa
Domenica 4 Aprile 2004 ore 13:44:36Riporto il testo di una mail che mi è arrivata da una studentessa (?) che non conosco e le rispondo qui pubblicamente.

buon giorno.volevo sapere lo svolgimento di questo esercizio si tratta di costi, ricavi e profitti. PER FABBRICARE UN CERTO PRODOTTO UN’IMPRESA SOSTIENEUN COSTO COSTANTE DI EURO 2600 E COSTI VARIABILI PARI A EURO 3 PER UNITà PRODOTTA. SCRIVI L’ASPRESSIONE ANALITICA DELLA FUNZIONE CHE ESPRIME IL COSTO TOTALE E QUELLA DELLA FUNZIONE CHE ESPRIME IL COSTO MEDIO SUPPOSTO CHE LA MASSIMA CAPACITà PRODUTTIVA SIA DI 3000 UNITà. BISOGNA RAPPRESENTARE IL COSTO TOTALE E COSTO MEDIO SU UNO STESSO SISTEMA DI ASSI. I RISULTATI SONO: C(X)=3X+2600 PER 0E Cm=3+2600/X CON X DIVERSO 0 (0Per etica professionale non posso risolvere un problema che presuppongo debba essere un compito assegnato, ma eventualmente posso darti alcune spiegazioni per aiutarti a risolverlo.

Costo totale = Costi fissi + costi variabili
I costi fissi non dipendono dalla quantità prodotta che si può indicare con q o con x.
La quantità prodotta ha il vincolo di essere maggiore o uguale a zero; in un problema si può anche assegnare l’intervallo di variabilità, come in questo caso.
I costi variabili dipendono dalla quantità prodotta, quindi saranno dati dal prodotto del costo di un’unità per la quantità prodotta(x).
Il costo totale si indica con C(x)( funzione, cioè dipendente, dalla quantità prodotta) o con y.
Da queste informazioni dovresti saper scrivere la funzione che esprime il costo totale.
Guardando la sua struttura “matematica” dovresti capire che è del tipo y=mx+n, cioè l’equazione di una retta, che va rappresentata nel piano cartesiano. Assegnando alla x gli estremi di variabilità, si ottengono le coordinate dei punti da rappresentare. Ovviamente si devono scegliere sugli assi delle unità di misura opportune.

Il COSTO MEDIO si ottiene dividendo il costo totale per la quantità prodotta: in pratica significa “quanto costa totalmente una unità prodotta ”
Si scrive la funzione che è un’iperbole o funzione omografica (lo si capisce dalla sua struttura algebrica)e la si rappresenta tenendo conto sempre dell’intervallo di variabilità della x, con x div da 0.
Per l’iperbole puoi guardare http://matebi.splinder.com ( post del 3 aprile)

Sperando di esserti stata d’aiuto ti saluto mtb

P.S.: se torni qui lascia un tuo commento

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